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La Fondazione Festari accelera: un programma nuovo di zecca per un Alto Vicentino sempre piu' integrato

Un cambio ai vertici per rilanciare le attività, costruire progetti comuni e condividere idee. Ieri, mercoledì 4 maggio, nel corso di un incontro a Valdagno l’Assemblea dei Soci Fondatori (Comuni di Schio, Thiene e Valdagno) della Fondazione Palazzo Festari ha approvato il programma delle attività per il 2011. Comincia così un altro capitolo per la Fondazione, frutto di un lungo lavoro del Consiglio di Amministrazione da poco rinnovato: il nuovo presidente è Lorenzo Bernardi, professore ordinario di Statistica Sociale all’Università di Padova di cui è stato prorettore. Autore di più di 100 pubblicazioni scientifiche, ha collaborato in commissioni tecnico-scientifiche e in attività di consulenza presso l'ISTAT, alcuni Ministeri e Regioni.Bernardi saràaffiancato dal vicepresidente Dario Tomasi, dai consiglieri Michele Cocco, Paolo Trevisi, Riccardo Meneghini, Maurizio Martini e Luca Beccaro. Sono tre le direzioni verso cui punta questo Consiglio: una nuova sinergia con il sistema universitario della ricerca e con le altre fonti di dati presenti sul territorio; più attenzioni e servizi migliori per i comuni soci; sostegno all’IPA e al coordinamento degli attori del territorio. L’ambizione è che la Fondazione, nata nel 2002 dall’unione dei Comuni di Schio, Thiene e Valdagno, possa diventare un attore dello sviluppo territoriale ancora più credibile nei confronti del vari partner, in modo da innescare sinergie, collaborazioni, progettualità di pregio, riconosciute dal mondo della ricerca e percepite come sostegno importante delle politiche territoriali di medio-lungo periodo.
Il primo progetto in programma (“Repertorio Festari”) lancia la Fondazione in un campo finora inesplorato: quello della comunicazione, della semplificazione del linguaggio, del rapporto con il cittadino. Grazie alla collaborazione con un importante gruppo di ricerca dell’Università di Padova, il progetto prevede di sistemare tutte le comunicazioni dei vari settori comunali, per costruire un vero e proprio “repertorio di Comunicazione”, comprensibile per il cittadino e facilmente utilizzabile da parte delle Amministrazioni.
Altro punto focale del nuovo programma è l’elaborazione di un osservatorio permanente (“Sistema Informativo Alto Vicentino”) che analizzi varie grandezze dell’area dell’Alto Vicentino. Il progetto mira a creare un vero e proprio “ufficio studi” sull’Alto Vicentino, capace di convogliare tutta l’informazione prodotta su questo territorio (ricerche originali, fonti di dati locali, ecc.), di analizzarla e restituirla ai vari attori del territorio in modo da incidere efficacemente nei processi decisionali. Un servizio pensato soprattutto a beneficio dei Comuni soci, che troppo spesso faticano ad accedere a questo genere di studi e informazioni o a trarne le conseguenze utili alla loro azione quotidiana.
Infine, rimane l’impegno esercitato dalla Fondazione per il coordinamento dell’Intesa Programmatica d’Area dell’Alto Vicentino, che si è dimostrata in questi anni uno strumento capace di attivare processi di pianificazione territoriale condivisa e di attrarre risorse importanti su progetti specifici di sviluppo territoriale.
«Abbiamo voluto un cda motivato e capace, presieduto da una figura di assoluto prestigio, perché crediamo nella Fondazione come strumento utile al territorio e ai Comuni, capace anche di aprire i nostri programmi alle visioni, alle competenze e alle professionalità del mondo della ricerca, dell’università, dei vari attori dello sviluppo presenti nel territorio - commenta Alberto Neri, Sindaco del Comune di Valdagno. - I progetti che abbiamo oggi approvato dimostrano che è la strada corretta da percorrere».
Soddisfazione per la nomina del nuovo cda viene espressa anche dal Sindaco di Schio Luigi Dalla Via che come presidente del Tavolo di concertazione dell’IPA sottolinea «l’importanza del ruolo che la Fondazione riveste come motore dell’IPA Alto Vicentino e più in generale nei costanti contatti con le altre IPA dell’area. Un ruolo strategico e di supporto - spiega Dalla Via - che è in linea con le attività che la Fondazione da quasi 10 anni svolge nel territorio e per il territorio, con risultati concreti e tangibili per lo sviluppo dell’Alto Vicentino».
«Condividiamo la posizione dei soci fondatori della Fondazione Palazzo Festari - conclude Marita Busetti, Sindaco del Comune di Thiene - perché ogni formula culturale intelligente su questo territorio potenzia quelle capacità e quelle eccellenze già in essere».

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