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Promuovere progetti trasversali a tutta l’area di riferimento dell’IPA dell’Alto Vicentino, mantenendo una stretta coesione tra le singole amministrazioni comunali. È questo l’obbiettivo principale su cui punteranno i sindaci ed i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali aderenti all’Intesa. Nella definizione delle linee strategiche da seguire e dei prossimi progetti da presentare alla Regione Veneto la regia organizzativa dell’IPA dovrà mantenersi precisa ed efficiente, veloce e competitiva e dovrà puntare in modo particolare alla razionalizzazione delle risorse disponibili e ad evidenziare il concetto di area. A discuterne ieri, nel corso del Tavolo di Concertazione organizzato dalla Fondazione Palazzo Festari che si è riunito a Valdagno, c’erano Ludovico Gardani, direttore della fondazione, Luigi Dalla Via, presidente del Tavolo di Concertazione e sindaco del Comune di Schio, Ruggero Targhetta, presidente di Euris (l’ente che cura gli aspetti tecnici relativi all’attività dell’IPA), e Vendemiano Sartor, assessore alle Politiche dell’Economia, dello Sviluppo, della Ricerca e dell’Innovazione della Regione Veneto che ha sottolineato: «Nell’ambito delle politiche territoriali le IPA ricoprono un ruolo importante per quanto riguarda l’opportunità di accesso ai bandi o alle risorse di finanziamento, ma la loro attività dovrebbe indirizzarsi anche verso iniziative che determinino il dialogo e la sinergia tra Comuni. Siamo in una fase, che sicuramente non sarà breve e nella quale le risorse a disposizione non aumenteranno, in cui per migliorare l’efficacia delle iniziative è necessario programmare in un ottica di area vasta ed omogenea e non più su scala comunale. Ecco, quindi, che le IPA non dovrebbero limitarsi ad un ruolo puramente collaborativo per l’accesso ai finanziamenti, ma divenire anche soggetti propositivi per la programmazione territoriale facendosi coordinatrici e interpreti delle istanze dei singoli comuni nei confronti degli enti superiori, soprattutto per quanto riguarda le politiche della mobilità, sanitarie e dei servizi in genere».
Nella pianificazione dei prossimi progetti l’Intesa Programmatica d’Area dell’Alto Vicentino dovrà mirare ad alcuni ambiti particolarmente sentiti dalla Regione come quello delle energie rinnovabili e delle piste ciclabili. Potrà richiedere risorse straordinarie che rientrino nei fondi FAS e dovrà elaborare azioni di supporto e messaggi di sistema che sappiano anche creare prospettive nelle persone. In questa direzione si orienta proprio l’ultimo piano di lavoro, ancora in via di definizione, che l’IPA della Fondazione Palazzo Festari sta costruendo con le Intese confinanti. Si tratta di un intervento che rientra nel PIA - Progetto Integrato d’Area Rurale - e che si sviluppa attorno all’area tematica dei vini Durello e Recioto. Il progetto, denominato “La strada del vino”, darà la possibilità di valorizzare le attività economiche e turistiche della zona di riferimento attraverso la collaborazione dei rispettivi Consorzi.
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